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Eni Bilancio consolidato 2009



 

Roberto Poli

Presidente

Paolo Scaroni

Amministratore Delegato e Direttore Generale

Lettera agli azionisti

Nel 2009 Eni ha conseguito risultati superiori alle aspettative e tra i migliori dell'industria, in un contesto di mercato caratterizzato dalla recessione economica più forte degli ultimi sessanta anni. Tutto ciò è stato possibile grazie alla solidità del nostro portafoglio di business integrato, in grado di attenuare gli impatti delle contrazioni del ciclo economico.
Gli obiettivi raggiunti nel 2009 ci hanno consentito di proseguire la nostra strategia di crescita. In particolare abbiamo conseguito importanti risultati nei settori Exploration & Production e Gas & Power, con i progetti giant in Venezuela e Iraq, l'ingresso in nuove aree a elevato potenziale come il Ghana, il perfezionamento di accordi strategici nelle aree core di Russia, Regione del Caspio (Kazakhstan e Turkmenistan) e Africa, il completamento dell'acquisizione di Distrigas e la riorganizzazione dei business regolati in Italia.
La consolidata partnership strategica con Gazprom, giunta nel 2009 al 40° anno di vita, ci consentirà di continuare a perseguire iniziative di sviluppo nei settori dell'upstream e del mercato del gas.
Il 22 gennaio 2010 abbiamo ratificato il Technical Service Contract per lo sviluppo del giacimento di Zubair, della durata di 20 anni estendibili di ulteriori 5. L'obiettivo è di raggiungere il livello produttivo target di 1,2 milioni di barili/giorno nel corso dei prossimi sei anni.
Il 26 gennaio 2010 abbiamo siglato con la società di Stato venezuelana PDVSA l'accordo per lo sviluppo congiunto del giacimento Junin 5, con riserve di olio pesante "in place" certificate di 35 miliardi di barili.
Eni, anche quest'anno, è stata riconosciuta fra le compagnie con il più elevato indice di sostenibilità tra le società del settore oil&gas presenti nel Dow Jones Sustainability Index. Nel corso del 2009, abbiamo conseguito efficienze di 400 milioni di euro, con risparmi cumulati dal 2006 di 1,3 miliardi di euro.

Nonostante la ripresa del prezzo del petrolio, l'outlook 2010 presenta sfide importanti. Eni conferma la sua strategia e si propone di conseguire una crescita di lungo termine della produzione superiore alla media dei concorrenti e di consolidare la propria leadership nel mercato europeo del gas, preservando una solida struttura patrimoniale e continuando a creare valore per i suoi azionisti.

Risultati economico-finanziari

L'utile netto del 2009 è stato di 4,37 miliardi di euro. L'utile netto adjusted è stato di 5,21 miliardi di euro con una flessione del 49%, rispetto al 2008, per effetto della rilevante flessione del prezzo del barile nei primi nove mesi dell'anno, della caduta del margine di raffinazione e dell'incremento del tax rate adjusted, che hanno più che bilanciato la crescita dei risultati di Gas & Power e Ingegneria & Costruzioni.
La remunerazione del capitale investito (ROACE) è stata del 9,2% adjusted.
Il flusso di cassa netto da attività di esercizio di 11,1 miliardi di euro, i proventi da cessioni di 3,6 miliardi di euro e la sottoscrizione da parte di terzi dell'aumento di capitale in Snam Rete Gas di 1,5 miliardi di euro, hanno consentito di finanziare parte dei fabbisogni per gli investimenti a sostegno dalla crescita organica e dell'esplorazione di 13,7 miliardi di euro, il completamento dell'acquisizione di Distrigas di 2,04 miliardi di euro e il pagamento dei dividendi agli azionisti Eni di 4,17 miliardi di euro. A fine esercizio il leverage è aumentato a 0,46.
I risultati raggiunti ci consentono di proporre all'Assemblea degli Azionisti un dividendo di 1 euro per azione, di cui 0,50 già distribuiti come acconto nel settembre 2009.

Sostenere la crescita e la redditività per l'azionista

La nostra strategia rimane immutata. Il robusto portafoglio progetti e le opportunità di investimento ci consentiranno di raggiungere i nostri obiettivi di crescita.
Nel prossimo quadriennio abbiamo in programma investimenti per 52,8 miliardi di euro, incluse le iniziative strategiche in Iraq e in Venezuela, con un incremento di circa l'8% rispetto al piano precedente.
Il cash flow e le operazioni di dismissione programmate ci consentiranno di finanziare gli investimenti e di remunerare gli azionisti.

La Divisione Exploration & Production ha conseguito un utile netto adjusted di 3,9 miliardi di euro, in diminuzione del 50,9% rispetto al 2008, per effetto di uno scenario prezzi sfavorevole nei primi nove mesi (Brent -37%), dei minori volumi venduti e del maggior tax rate.
La produzione di petrolio e gas naturale è stata di 1,769 milioni di barili/giorno in diminuzione dell'1,6% rispetto al 2008; escludendo i tagli OPEC, pari a circa 28 mila barili/ giorno, la produzione risulta sostanzialmente invariata. Il tasso di rimpiazzo all sources delle riserve è stato del 96%, corrispondente ad una vita utile residua di 10,2 anni al 31 dicembre 2009 (10 anni nel 2008). Abbiamo ampliato la resource base di oltre 1 miliardo di boe grazie al successo dell'attività esplorativa in Venezuela con la scoperta giant Perla, in Angola, Ghana e Golfo del Messico. Tutto ciò con una spesa per esplorazione inferiore del 30% rispetto al 2008.

Nel 2009 sono stati avviati 27 nuovi giacimenti, che contribuiranno a regime con 190 mila boe/giorno alla nostra produzione. Il portafoglio upstream è stato rafforzato, oltre che con gli accordi in Iraq e in Venezuela, anche attraverso i successi esplorativi in Angola e con le acquisizioni di nuove licenze in Ghana, nel mar di Barents e in Pakistan. Siamo entrati a far parte di iniziative per la produzione di gas unconventional in Usa, con l'acquisizione da Quicksilver Resources Inc di una partecipazione nell'Area "Alliance" contenente riserve di gas shale, e in Indonesia, aggiudicandoci la quota del 37,8% nella licenza di Sanga Sanga per la produzione di gas da giacimenti di carbone (coal bed methane).

L'obiettivo per il quadriennio è incrementare la produzione ad un tasso superiore al 2,5%, con un livello produttivo target di oltre 2 milioni di barili/giorno al 2013, assumendo uno scenario di prezzo del Brent pari a 65 dollari/ barile. La maggior parte dei progetti sono prossimi alla final investment decision ("fid") o sono già stati sanzionati. Si prevede che la produzione al 2013 proverrà per circa tre quarti da giacimenti in esercizio al 2009 e per la parte restante da nuovi avvii, in particolare i progetti Zubair in Iraq, Kashagan e Algeria, First Calgary, che contribuiranno con circa 560 mila barili/giorno.

La Divisione Gas & Power ha realizzato nel 2009 un utile netto adjusted di 2,92 miliardi di euro in aumento del 10% rispetto al 2008, nonostante la significativa flessione dei consumi di gas (-7,4% su scala europea; -10% nel mercato Italia). Questo risultato riflette la tenuta dei business regolati, l'ottima performance di Distrigas e le sinergie di integrazione.

Anche i volumi di vendita hanno tenuto, con quasi 104 miliardi di metri cubi, per effetto dell'espansione sul mercato europeo che ha consentito di assorbire il calo delle vendite in Italia (-24%).

Grazie alla partnership strategica con Gazprom, abbiamo rinegoziato i termini dei nostri principali contratti di approvvigionamento di lungo termine, migliorando la nostra flessibilità operativa.

La nostra strategia sarà focalizzata sul rafforzamento della leadership nel mercato europeo del gas, dei margini e della quota di mercato in Italia, puntando sulla forza commerciale, le relazioni di lungo termine con i Paesi fornitori e l'accesso alle infrastrutture di trasporto internazionali. Accesso che non sarà intaccato dalla dismissione della proprietà dei tre gasdotti di importazione da Russia e Nord Europa, proposta in sede europea per la chiusura della vertenza antitrust.

Ci aspettiamo nel 2010 una debole ripresa della domanda di gas in particolare sul mercato italiano. L'integrazione commerciale con Distrigas e il beneficio delle rinegoziazioni con i fornitori internazionali ci consentiranno di assorbire eventuali flessioni delle vendite domestiche e mantenere quelle di gas complessive ai livelli del 2009. Al 2013 ci proponiamo di raggiungere un volume di vendite di circa 118 miliardi di metri cubi, che corrisponde a un tasso di crescita medio annuo superiore al 3%.

In Italia, per quanto riguarda i business regolati, prevediamo di ottenere ritorni indipendenti dall'andamento dello scenario, sostenuti dalla redditività garantita degli investimenti programmati e dalle sinergie derivanti dall'integrazione della filiera trasporto, distribuzione e stoccaggio.

La Divisione Refining & Marketing ha riportato una perdita di 197 milioni di euro dovuta all'estrema debolezza della raffinazione (-52% il margine TRC). Le lavorazioni sono state ridotte di un milione di tonnellate. Tali impatti sono stati attenuati in parte dalla buona tenuta delle attività commerciali, grazie alle efficaci azioni di marketing adottate.
Nel 2010, in uno scenario atteso ancora debole, la nostra strategia prevede investimenti selettivi volti a incrementare la capacità di conversione, a rafforzare la struttura impiantistica e aumentare l'efficienza energetica. Nel marketing puntiamo a consolidare la leadership nel mercato italiano attraverso il continuo miglioramento degli standard qualitativi, i programmi di fidelizzazione, lo sviluppo del business non-oil, nonché il re-branding al marchio eni. All'estero la crescita sarà focalizzata su: Germania, Svizzera e Austria. In Austria, il 21 gennaio, abbiamo chiuso un accordo con Exxon per l'acquisizione di 135 impianti, attività extrarete, di logistica e stoccaggio.

La Divisione Ingegneria & Costruzioni ha conseguito un utile netto adjusted di 892 milioni di euro, con un aumento del 14% rispetto al 2008 per effetto della migliore performance operativa che ha beneficiato del robusto portafoglio ordini e del miglioramento dell'efficienza. Saipem sta completando l'espansione della propria flotta di mezzi di costruzione e di perforazione di classe mondiale, consolidando la sua leadership nelle attività di project management, ingegneria e costruzioni nel settore dei servizi all'industria petrolifera.

La Petrolchimica ha riportato una perdita sia a livello operativo sia a livello di risultato netto adjusted (rispettivamente -426 e -340 milioni di euro) dovuta alle difficili condizioni di mercato: domanda in calo, eccesso di capacità e forte pressione competitiva sui prodotti commodity.
La nostra strategia è incentrata al miglioramento dell'efficienza, riposizionando il mix prodotti su quelli a più elevato valore aggiunto e investendo in modo selettivo nelle aree a maggior vantaggio competitivo (stirenici ed elastomeri), utilizzando le nostre tecnologie proprietarie.

Sviluppo sostenibile

Nel campo dello sviluppo sostenibile, vogliamo confermarci fra le società del settore oil&gas con il più elevato indice di sostenibilità al mondo.
Per fare questo, dedicheremo i nostri sforzi al miglioramento della sostenibilità delle nostre attività facendo leva sull'impegno nella ricerca e nell'innovazione, sullo sviluppo delle comunità locali, sulla tutela dell'ambiente, sulla promozione di più elevati standard di salute e sicurezza e la valorizzazione delle nostre persone. Nella gestione dell'impresa e nei rapporti con i partner, la nostra priorità è la difesa e la promozione dei diritti umani.
Eni conferma il proprio impegno, nel prossimo quadriennio, nella ricerca e nell'innovazione tecnologica, focalizzando la propria attenzione sullo sviluppo di tecnologie per la scoperta e la produzione di idrocarburi, sull'uso di energie rinnovabili e sulla riqualificazione ambientale dei siti dismessi. Perseguiremo questi obiettivi attraverso alleanze strategiche con centri di eccellenza internazionali e con l'impegno delle nostre risorse.

L'attenzione dedicata alle persone è uno dei fattori di successo di Eni. Nella gestione delle risorse umane intendiamo realizzare programmi per migliorare le capacità di leadership, sviluppare la conoscenza del business e promuovere lo sviluppo internazionale.
Verso i Paesi e le comunità che ospitano le nostre attività instauriamo relazioni improntate ad un modello di cooperazione che ne promuova la crescita e il progresso attraverso la valorizzazione delle potenzialità locali, il trasferimento di competenze, la realizzazione di investimenti e lo sviluppo di partnership.

In conclusione, Eni archivia il 2009 con risultati positivi nonostante le difficoltà dello scenario energetico e di mercato. In un 2010 ancora incerto, Eni, grazie al suo eccellente posizionamento strategico, continuerà a generare risultati al top del settore e a creare valore sostenibile per i suoi azionisti nel breve e nel lungo termine.

11 marzo 2010
Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale

Alberto Clô - Consigliere

Paolo Andrea Colombo - Consigliere

Paolo Marchioni - Consigliere

Mario Resca - Consigliere

Marco Reboa - Consigliere

Pierluigi Scibetta - Consigliere 

Francesco Taranto - Consigliere

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1)
Presidente
Roberto Poli (2)
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Paolo Scaroni (3)
Amministratori
Alberto Clô, Paolo Andrea Colombo, Paolo Marchioni, Marco Reboa, Mario Resca, Pierluigi Scibetta, Francesco Taranto

DIRETTORI GENERALI
Divisione Exploration & Production
Claudio Descalzi (4)
Divisione Gas & Power
Domenico Dispenza (5)
Divisione Refining & Marketing
Angelo Caridi (6)

COLLEGIO SINDACALE (7)
Presidente
Ugo Marinelli
Sindaci effettivi
Roberto Ferranti, Luigi Mandolesi, Tiziano Onesti, Giorgio Silva
Sindaci supplenti
Francesco Bilotti, Pietro Alberico Mazzola

MAGISTRATO DELLA CORTE DEI CONTI DELEGATO AL CONTROLLO SULLA GESTIONE FINANZIARIA DI ENI SpA
Raffaele Squitieri (8)
Sostituto
Amedeo Federici (9)

Società di revisione (10)
PricewaterhouseCoopers SpA