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Eni Bilancio consolidato 2009



Principali indicatori di performance

- L'utile netto adjusted di 892 milioni di euro è aumentato di 108 milioni di euro rispetto al 2008 (+13,8%) per effetto della tenuta dei ricavi e della redditività grazie ai progetti acquisiti nella fase espansiva del ciclo petrolifero.

- L'utile operativo di 881 milioni di euro è diminuito di 164 milioni di euro rispetto al 2008 (-15,7%) esclusivamente per effetto dell'onere non ricorrente, rappresentato dall'accantonamento di 250 milioni di euro, relativo alla stima sulla base dei contatti in corso con le Autorità USA, della possibile definizione transattiva della contestazione relativa al consorzio TSKJ di cui si dà notizia nel paragrafo "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi" delle note al Bilancio consolidato. Tale onere, benché attribuito al settore  Ingegneria & Costruzioni, in quanto relativo alla realizzazione di impianti di liquefazione di gas, è interamente a carico di Eni e ad esso non partecipano i terzi azionisti di Saipem per effetto della garanzia patrimoniale riconosciuta alla stessa Saipem in occasione della cessione di Snamprogetti SpA, la cui controllata Snamprogetti Netherlands BV partecipa al predetto consorzio.

- Il ROACE adjusted è pari al 15,4% nel 2009, in diminuzione rispetto al 2008 (16,8%).

- Gli ordini acquisiti di 9.917 milioni di euro sono diminuiti di 3.943 milioni di euro rispetto al 2008 (-28,4%) in particolare nelle attività onshore e perforazioni terra.

- Il portafoglio ordini di 18.730 milioni di euro al 31 dicembre 2009 (19.105 milioni di euro al 31 dicembre 2008) riguarda principalmente progetti in Africa Settentrionale (30%), Africa Occidentale (15%) e Resto d'Europa (13%).

- Gli investimenti tecnici di 1.630 milioni di euro diminuiscono di 397 milioni di euro rispetto al 2008 (-19,6%) e riguardano essenzialmente l'upgrading della flotta dei mezzi navali di costruzione e perforazione.

Attività dell'anno
Tra le principali acquisizioni del 2009 si segnalano:
- il contratto EPC per conto della joint venture tra Eni e Sonatrach per la realizzazione di un impianto per il trattamento del gas proveniente dal giacimento onshore Menzel Ledjmet e degli sviluppi futuri dei campi del CAFC (Central Area Field Complex) in Algeria;
- il contratto per conto di Agip KCO, nell'ambito dello sviluppo del giacimento Kashagan per la realizzazione di lavori di connessione e messa in opera delle strutture a mare e attività presso il cantiere di Kuryk in Kazakhstan;
- il contratto per conto di Eni per la conversione di una petroliera in un impianto di produzione galleggiante FPSO (Floating Production Storage and Offloading) avente una capacità di stoccaggio di 700.000 barili e una capacità produttiva di 12.000 barili/giorno;
- il contratto EPC per conto di Sonatrach per la realizzazione del gasdotto GK3 di circa 350 chilometri, che collegherà diverse località situate nella regione nordorientale dell'Algeria;
- il contratto EPC per conto di ESSO Exploration Angola per lo sviluppo dei giacimenti Kizomba Satellites situati al largo delle coste angolane. In particolare il progetto assicurerà il collegamento dei giacimenti di Mavacola e Clochas ai mezzi di produzione galleggiante (FPSO);
- il contratto EPC per conto di Qafco per la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di urea nella città di Mesaieed, in Qatar;
- il contratto per conto di Esso Highlands Ltd, per la posa a mare del gasdotto PNG LNG EPC2 di 407 chilometri, in Papua Nuova Guinea;
- il contratto EPIC per conto di Premier Oil Natura Sea B.V per la realizzazione di due piattaforme e delle relative infrastrutture presso il campo offshore di Gajah Baru, al largo delle coste dell'Indonesia;
- il contratto EPC per conto di Sonatrach per la realizzazione del terminale marittimo destinato all'esportazione dei prodotti del futuro impianto di ammonia/urea di Arzew, in Algeria.

Gli ordini acquisiti (9.917 milioni di euro) hanno riguardato per il 79% lavori da realizzare all'estero e per il 32% lavori assegnati da imprese di Eni. Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2009 è di 18.730 milioni di euro (19.105 milioni di euro al 31 dicembre 2008); il 93% riguarda lavori da realizzare all'estero e il 22% lavori assegnati da imprese di Eni.

Ordini acquisiti

Portafoglio ordini

 

Investimenti tecnici
Gli investimenti del settore Ingegneria & Costruzioni sostenuti nell'anno di 1.630 milioni di euro hanno riguardato:
(i) Offshore: l'acquisto del lay barge Acergy Piper rinominato Castoro Sette, la realizzazione di un nuovo pipelayer, del field development ship FDS2 per acque profonde, la costruzione di una nuova yard di fabbricazione in Indonesia e le attività di conversione di una petroliera in un'unità FPSO;
(ii) Perforazione mare: l'allestimento delle due piattaforme semisommergibili Scarabeo 8 e 9, della nave di perforazione per acque ultraprofonde Saipem 12000 e del jack up Perro Negro 6;
(iii) Perforazione terra: la realizzazione/potenziamento di strutture operative;
(iv) Onshore: il mantenimento e l'upgrading dell'asset base.

Investimenti tecnici