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Eni Bilancio consolidato 2009



Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema obbligatorio al fine di consentire il collegamento tra il rendiconto finanziario che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo dello schema obbligatorio e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema riclassificato. La misura che consente tale collegamento è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow, che è una misura di risultato non-GAAP, chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/crediti finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/ sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.

Rendiconto finanziario riclassificato

Variazione dell'indebitamento finanziario netto

I principali flussi positivi dell'esercizio 2009 sono stati: (i) il flusso di cassa netto da attività di esercizio (11.136 milioni di euro); (ii) il disinvestimento del 20% di OAO Gazprom Neft in forza dell'esercizio dell'opzione di acquisto da parte di Gazprom (3.070 milioni di euro), nonché la prima tranche del corrispettivo della cessione del 51% di OOO SeverEnergia per 155 milioni di euro (compreso il rimborso dei finanziamenti concessi); (iii) la sottoscrizione da parte delle minoranze dell'aumento di capitale sociale di Snam Rete Gas per la parte di competenza (1.542 milioni di euro) nell'ambito della ristrutturazione delle attività regolate Italia; (iv) altri disinvestimenti minori (370 milioni di euro), in particolare proprietà oil&gas non strategiche nel settore Exploration & Production nell'ambito degli accordi definiti con il partner Suez nel 2008. Tali flussi hanno coperto in parte i fabbisogni di cassa dell'esercizio 2009 connessi agli investimenti tecnici (13.695 milioni di euro), alla finalizzazione dell'OPA obbligatoria sulle minoranze Distrigas compresa la procedura di squeezeout per un importo di 2.045 milioni di euro, nonché al pagamento dei dividendi agli azionisti Eni (4.166 milioni di euro di cui 1.811 milioni di euro per l'acconto dividendo 2009) e i pagamenti di dividendi agli azionisti di minoranza (350 milioni di euro) in particolare di Snam Rete Gas e Saipem (335 milioni di euro), determinando un aumento di 4.679 milioni di euro dell'indebitamento finanziario netto.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici di 13.695 milioni di euro (14.562 milioni di euro nel 2008), relativi per l'86% ai settori Exploration & Production, Gas & Power e Refining & Marketing, hanno riguardato essenzialmente:
- lo sviluppo di giacimenti di idrocarburi (7.478 milioni di euro), in particolare in Kazakhstan, Stati Uniti, Egitto, Congo, Italia e Angola;
- le attività di ricerca esplorativa (1.228 milioni di euro), con investimenti concentrati per il 97% all'estero, in particolare negli Stati      Uniti, in Libia, Egitto, Norvegia e Angola;
- l'acquisto di proved e unproved property per 697 milioni di euro relativi essenzialmente all'acquisizione del 27,5% degli asset con    produzione di gas non convenzionale della Quicksilver Resources Inc. e l'estensione della durata dei titoli minerari in Egitto a seguito dell'accordo siglato nel maggio 2009;
- lo sviluppo e il mantenimento della rete di trasporto in Italia (919 milioni di euro) e di distribuzione del gas (278 milioni di euro),
nonché lo sviluppo e l'incremento della capacità di stoccaggio (282 milioni di euro);
- l'attività di raffinazione, supply e logistica (436 milioni di euro) per il miglioramento della flessibilità e delle rese degli impianti, nonché la realizzazione e ristrutturazionedi stazioni di servizio in Italia e all'estero (172 milioni di euro);
- il settore Ingegneria & Costruzioni (1.630 milioni di euro) per l'upgrading della flotta.

Gli investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e rami d'azienda (2.323 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente al completamento dell'acquisizione di Distrigas NV.

Le dismissioni e cessioni parziali di partecipazioni consolidate (3.595 milioni di euro) si riferiscono a:
(i) la cessione del 20% di OAO Gazprom Neft in forza dell'esercizio della call option da parte di Gazprom avvenuto il 7 aprile 2009 con un incasso di 3.070 milioni di euro corrispondente al prezzo di aggiudicazione (3,7 miliardi di dollari), detratti i dividendi distribuiti e aumentato dalla remunerazione finanziaria prevista contrattualmente nella misura del 9,4% annuo maturata fino alla data di pagamento e dei costi accessori di finanziamento;
(ii) la cessione perfezionata il 23 settembre 2009del 51% della società OOO SeverEnergia da parte dell'azionista Artic Russia (Eni ed Enel partner al 60%-40% rispettivamente) a Gazprom in forza dell'esercizio della call option da parte della società russa. Il corrispettivo della cessione di 940 milioni di dollari in quota Eni è stato incassato relativamente alla prima tranche (circa il 25% del prezzo pattuito) pari a 155 milioni di euro (230 milioni di dollari al cambio puntuale di EUR/USD 1,48) alla data di bilancio. Il 31 marzo 2010 è stata incassata la seconda tranche pari a 526 milioni di euro (710 milioni di dollari al cambio puntuale di EUR/USD 1,35). Le altre cessioni hanno riguardato principalmente titoli minerari in fase esplorativa e in sviluppo/produzione ceduti nell'ambito degli accordi definiti con il partner Suez.Il flusso di cassa del capitale proprio (2.956 milioni di euro) ha riguardato essenzialmente: (i) il pagamento dei dividendi 2008 agli azionisti Eni (4.166 milioni di euro, di cui 2.355 milioni di euro relativi al saldo dividendo 2008 e 1.811 milioni di euro relativi all'acconto dividendo per l'esercizio 2009); (ii) i dividendi 2008 agli azionisti di minoranza (350 milioni di euro), in particolare di Snam Rete Gas e Saipem (335 milioni di euro). Tali flussi sono stati parzialmente compensati dalla sottoscrizione da parte delle minoranze dell'aumento di capitale sociale di Snam Rete Gas per la parte di competenza (1.542 milioni di euro) in relazione alla riorganizzazione delle attività regolate del gas in Italia.

Stato patrimoniale riclassificato

Rendiconto finanziario riclassificato